Questo blog nasce con l'intento di arricchire le attività didattiche e i progetti educativi, ma anche di raccogliere materiale sperimentato in classe ritenuto efficace per coinvolgere gli alunni e tutti voi che visitate il nostro blog.
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mercoledì 5 maggio 2010
Altro lavoretto per la festa della mamma
Lavoretto per la festa della mamma
Biografie e autobiografie

Le biografie sono testi che narrano la vita di personaggi realmente esistiti basandosi su testimonianze o documenti.
Il testo autobiografico invece l'autore è narratore e protagonista; i fatti narrati sono ricordi che appartengono alla sua vita. I personaggi esistono per davvero o sono esistiti, quindi sono reali. Il tempo è ben preciso: l'autore, spesso, riporta nel racconto le date esatte degli avvenimenti che si sono verificati. A volte, i fatti si intrecciano alle vicende della storia e i luoghi sono reali.
La narrazione è accompagnata da riflessioni personali suscitate da ricordi evocati.
La biografia è u testo in cui l'autore racconta, in terza persona, la vita di personaggi noti o di episodi significativi di persone comuni. La biografia viene scritta da altre persone non dal protagonista.
Il Molise

Il Molise è una regione dell'Italia meridionale, con una popolazione che si aggira intorno ai 320.360 abitanti. Il capoluogo è Campobasso. Confina con l'Abruzzo, il Lazio, la Campania, la Puglia ed il Mar Adriatico.
Il Molise è l'unica regione italiana nata dalla divisione di 2 regioni. Fu istituita nel 1963, per distacco dall'antica regione Abruzzi e Molise, diventando la ventesima regione d'Italia, dapprima con la sola provincia di Campobasso e dal 1970 anche con la provincia di Isernia. In realtà la Regione Abruzzi e Molise, intesa come istituzione, come tutte le regioni a statuto ordinario non era mai stata attivata e dunque le due regioni hanno cominciato a funzionare autonomamente dal 1970.
Geografia
La superficie della regione è divisa quasi equamente tra zone di montagna, il 55,3% del territorio, e zone collinari, del 44,7% del territorio. La zona montuosa si estende tra l'Appennino abruzzese e l'Appennino Sannita. I Monti della Meta (2241 m) formano il punto d'incontro della linea di confine tra il Molise, l'Abruzzo e il Lazio. Poi ci sono i Monti del Matese che corrono lungo il confine con la Campania e raggiungono i 2050 metri con il monte Miletto. A oriente, la zona del Subappennino (Monti dei Frentani) digrada verso il mare con colline poco ripide e dalle forme arrotondate. Le aree pianeggianti sono poche e di piccole dimensioni: la piana di Bojano nel Molise centrale, ad occidente invece si trova la piana di Venafro li dove le montagne e le colline pian piano lasciano il posto alla pianura. Il clima è di tipo semi-continentale, con inverni generalmente freddi e nevosi ed estati calde e afose. Sulla costa il clima è più gradevole, man mano che si procede verso l'interno l'inverno diventa via via più rigido e le temperature si abbassano notevolmente . Anche l'estate risulta più gradevole sulla costa dove spesso soffiano brezze che rendono più dolci i mesi caldi.
Le coste
Per 40km il Molise è bagnato dall'Adriatico. La costa è bassa e sabbiosa soprattutto per il promontorio di Termoli, al cui riparo è stato costruito il porto artificiale da dove partono navi per le Isole Tremiti e la Croazia.Il Porto di Termoli è l'unico del Molise. Lungo le coste ci sono anche alcune fasce pianeggianti, larghe non più di qualche chilometro. La formazione di dune litoranee causava il ristagno delle acque dei torrenti con la conseguente formazione di paludi, da qualche tempo però eliminate con opere di bonifica.
I fiumi
I fiumi principali della regione sono il Trigno, il Biferno, che scende dal Matese e il Fortore, che sfocia nel territorio pugliese. Hanno tutti carattere torrentizio: con lo scioglimento delle nevi a primavera e con le piogge invernali si arricchiscono; d'estate invece inaridiscono e il loro greto si riduce drasticamente. Fa eccezione il Biferno che nasce da una sorgente nel paese di Bojano. Le sue sorgenti danno copiosissime acque tanto che si ritiene che se non sfruttate la portata del fiume sarebbe seconda al solo Po . Scorre in Molise anche l'alto corso del Volturno, (il Volturno è, con una lunghezza di 175 km e un bacino esteso per 5.550 km², il principale fiume dell'Italia meridionale sia per lunghezza sia per portata e nasce in Molise dai monti della Meta, la parte più meridionale dell'Appennino abruzzese) che riceve le acque delle campagne d'Isernia e della piana di Venafro (rio san bartolomeo)per poi entrare in Campania e sfociare nel Golfo di Gaeta. Le sorgenti forniscono acqua anche a Campania, Puglia e Abruzzo.
Augusto Ottaviano
Fu un periodo di pace in cui si sviluppò l'economia e fiorirono l'arte e la cultura. Egli realizzò alcune importanti riforme per migliorare il funzionamento dello stato. Riorganizzò il governo delle province; modificò il sistema fiscale per renderlo più efficiente e più giusto. Istituì la guardia armata imperiale: i pretoriani, soldati scelti che restavano a Roma e che avevano la funzione di scorta personale dell'Imperatore, ma che svolgevano anche compiti di polizia per garantire l'ordine in città. Ottaviano emanò anche leggi per frenare il lusso, poiché pensava che Roma dovesse tornare agli antichi valori morali.
L'Impero romano
Alla morte di Cesare si aprì il problema di chi sarebbe stato il successore, cioè di chi avrebbe governato Roma. Per alcuni anni ripresero le lotte del potere, fino a quando il nipote di Cesare, Ottaviano, ottenne le simpatie del Senato, dei patrizi e dei plebei.Nel 27 a. C. il Senato gli concesse il titolo di Augusto Imperatore. Egli divenne padrone unico di Roma, capo assoluto dello Stato; fu nominato console, censore, pontefice massimo, tribuno e imperatore.
Con l'anno 31 a.C. incominciò un nuovo periodo della storia romana, il periodo imperiale, che durò fino al 476 d.C..
Il regno di Ottaviano Augusto durò dal 31 a.C. al 14 d.C.: in questo periodo egli portò a compimento le riforme già iniziate da Cesare e trasformò il mondo romano in uno Stato ordinato e pacifico.
L'impero romano raggiunse la sua massima espansione nell'età di Traiano nel 117 d.C.. Questo imperatore compì due importanti imprese: conquistò la Dacia, oltre il confine del fiume Danubio, per allargare i confini e sfruttare le miniere d'oro scoperte nella regione; estese il dominio romano in Asia.
L'impero romano riunì sotto il proprio dominio gran parte del mondo conosciuto nell'antichità. Pensate che oggi quel territorio appartiene a 40 Paesi differenti.
I Romani organizzarono un territorio vastissimo dove tutti i sudditi, anche se di religioni e abitudini differenti, condividevano lo stesso capo, cioè l'imperatore, le stesse leggi, lo stesso esercito, la stessa moneta e la stessa lingua, il latino.
I Romani furono tollerati nei confronti dei popoli sottomessi perchè sapevano che la crudeltà o la prepotenza avrebbero potuto mettere in pericolo l'unità dell'Impero e la sua stessa sopravvivenza.

