Canzone tabelline

martedì 19 febbraio 2013

Storia dell'uomo


Lucy



Nel 1974 gli archeologi hanno trovato in Etiopia (Africa) un’ominide femmina. Affettuosamente, l’hanno chiamata LUCY. Era alta 1,20 cm e pesava circa 25-30 chilogrammi e si nutriva di vegetali; visse circa 4 miloni di anni fa.. Lucy apparteneva alla famiglia degli australopitechi; avevano la fronte bassa e sono state le prime scimmie a imparare a camminare su due gambe. Adoperavano le mani per prendere le pietre per schiacciare i frutti con la buccia dura. Il ritrovamento del corpo di Lucy è stato molto importante per il mondo intero.

L'autralopiteco


Oltre 14 milioni di anni fa, nelle foreste africane, vivevano le scimmie antropomorfe, ossia simili all'uomo. Le scimmie antropomorfe vivevano sugli alberi per sfuggire agli attacchi dei predatori, e si cibavano di frutti, bacche e piccoli insetti. Circa 10 milioni di anni fa, poi, l'ambiente in cui vivevano mutò radicalmente: il clima cambiò, gli alberi si fecero più radi e si diffuse la savana, un territorio di grandi prati alti e incolti.


Le scimmie antropomorfe si adattarono al cambiamento dell'ambiente, non potendo più contare sul riparo degli alberi iniziarono a muoversi sul terreno, assumendo una forma sempre più ritta per poter scrutare l'ambiente e difendersi da eventuali nemici. L'assetto del corpo cambiò, e divenne eretto. Sfruttando la muscolatura delle zampe posteriori per camminare le scimmie antropomorfe ottennero anche un altro vantaggio, ossia il fatto di avere le zampe anteriori libere, zampe che avevano imparato ad utilizzare raggiungendo un buon livello di manualità. Ora le scimmie potevano raccogliere frutti e bacche con maggior facilità e in maggior quantità, e se occorreva difendersi potevano afferrare bastoni o pietre da usare come armi, e questo grazie al pollice opponibile, ossia opposto alle altre dita in una posizione che permetteva di afferrare gli oggetti con sicurezza e precisione. 


Queste scimmie antropomorfe sono state definite dagli studiosi "ominidi", numerosi resti fossili sono stati rinvenuti in Africa, per questo sono anche conosciuti come australopitechi, ovvero scimmie del sud. 

Nel 1974, in Etiopia, gli antropologi Johanson e Gray scoprirono uno scheletro di ominide quasi completo, il più completo mai rinvenuto fino ad allora. Si trattava dello scheletro di una femmina, vissuta circa 3 milioni e 400 mila anni fa, alta un metro e 20 centimetri e del peso di 25-30 kg. La chiamarono Lucy, in onore di una canzone che ascoltavano spesso per radio durante le loro ricerche che li portarono a scoprire che Lucy morì a 20 anni, si nutriva di frutti, bacche, radici, uova, pesciolini e a resti di animai morti, aveva un cervello piccolo e un volto dall'aspetto scimmiesco e camminava eretta, pur essendo una brava arrampicatrice. 
Gli studiosi sostengono che la posizione eretta e l'utilizzo delle mani per creare utensili favorirono lo sviluppo del cervello, e quindi dell'intelligenza umana. E questo portò gli ominidi a creare oggetti sempre più complessi, a sviluppare forme di linguaggio per comunicare, a evolversi in una forma superiore. 
Questo processo di evoluzione è avvenuto in quasi 4 milioni di anni.

Racconto scritto da Elisa







Tanto tempo fa nacque una piccolissima farfalla. La farfallina era tanto graziosa ma le sue ali non erano colorate. Infatti in quei tempi le farfalle non avevano le ali colorate ma trasparenti.
Tutti quando la vedevano la prendevano in giro perchè sembrava un insetto brutto. Allora la farfallina decise di andare a trovare la fata dei mille colori; ma la fata appena la vide anche lei si mise a ridere perchè la farfalla non aveva neanche un colore sulle sue ali che potesse renderla guardabile.
La povera farfallina senza dire una parola volò via ma dopo alcuni secondi la fata la raggiunse e le chiese scusa e per farsi perdonare le chiese come poteva aiutarla per renderla felice..
La farlalla spiegò alla fata che non voleva più essere presa in giro dagli altri animali e che per questo avrebbe voluto le ali colorate.
La fata l'ascoltò con molta attenzione e disse alla farfalla che per essere accontentata doveva portargli un fiore variopinto che si trovava in un immenso bosco.
La farfallina si mise alla ricerca del fiore ma girò inutilmente per il bosco per due giorni e quando perse le speranze di trovarlo si sedette sotto un gigantesco albero e iniziò a piangere. Le sue lacrime caddero sopra un fiore trasparente che magicamente si colorò di mille colori brillanti e stupendi.
La farfallina tutta contenta smise di piangere e portò il fiore alla fata. Appena diede il fiore alla fata come per incanto le sue ali diventarono colorate.
La farfalla ritornò al villaggio e tutti rimasero sbalorditi dalle sue ali variopinte. Da quel giorno tutte le farfalle, grazie alla farfallina tenace, hanno le ali colorate.

domenica 10 febbraio 2013

martedì 5 febbraio 2013

La montagna



I pronomi personali


I pronomi personali stanno al posto dei nomi propri o comuni della persona (o animale o cosa) a cui si riferiscono. Possono essere singolari o plurali e, alla terza persona, anche maschili o femminili.
Inoltre possono indicare la persona che parla, la persona a cui si parla, ma anche la persona di cui si parla.


IO
ME
MI
Es.Io sono Silvia.Vieni con me?Mi piace giocare.

TU
TE
TI
Es.Tu cosa vuoi? Ecco un regalo per te. Ti sembra bello?

EGLI (ESSO)
LUI-LO-GLI
ELLA (ESSA)
LEI-LA-LE
Es.Egli è bravo a scuola.Lo vedo tutti i giorni e gli parlo sempre. Ella è sua sorella. La chiamano con il
soprannome “pulcino”: le si addice molto.

NOI
CI
Es.Noi siamo i più forti a calcio. Non ci batte nessuno!

VOI
VI
Es.Voi siete molto intelligenti. La maestra vi ha messo tutti “ottimo”.

ESSI
ESSE

LORO-LI-LE
Es.Essi amano le piante. Dedicano loro molto tempo; le annaffiano spesso. Li ammiro per questa passione.




I pronomi scritti in viola ed evidenziati in grassetto sono PRONOMI
PERSONALI che si usano come SOGGETTO di una frase. Gli altri pronomi si
usano come complemento. Ti faccio due esempi:
• Ella è molto brava a scuola; mi piace studiare con lei.
Ella è il soggetto della prima frase. Con lei è un complemento o
espansione(risponde alla domanda:con chi?).
• Essi sono simpatici. Dico loro di venire a casa mia.
Essi è il soggetto della

Le tre coniugazioni









La prima coniugazione comprende tutti i verbi che all'infinito presente terminano in - are.

Es. Cantare , saltare, osservare, disegnare, lodare ....

La seconda coniugazione comprende tutti i verbi che all'infinito presente terminano in -ere.


Es. Temere, crescere, osservare, leggere, scrivere ...

La terza coniugazione comprende tutti i verbi che all'infinito presente terminano in -ire.

Es. Partire, dormire, venire, servire ...

I primi ominidi

 
Dove e perché
In Africa ci sono stati dei grandi movimenti della superficie terrestre che hanno provocato una spaccatura, cioè una rottura della crosta terrestre, chiamata dai geologi Rift Valley.
Da una parte della Rift Valley è rimasta la foresta tropicale ,che esisteva già prima della spaccatura.
Dall’altra parte si è sviluppato il nuovo ambiente della savana . Nella savana pioveva poco e crescevano
pochi alberi.
Nella foresta continuavano a vivere le scimmie. Si spostavano da un ramo all’altro e si tenevano appese agli alberi con le zampe.
Le scimmie vivevano anche nella savana, ma qui non c’erano molti alberi e quindi le scimmie si spostavano anche sul terreno. Con il passare del tempo nella savana le scimmie hanno imparato a stare in equilibrio su due zampe: hanno imparato così a camminare.
Questa nuova specie è diventata così molto diversa dalle scimmie della foresta. Gli studiosi hanno chiamato questa nuova specie “ominide” o “australopiteco”: l’australopiteco è stato il nostro primo antenato


Ricorda
Il pollice opponibile
Gli ominidi avevano un’importante caratteristica che li rendeva differenti dalle scimmie: avevano il pollice opponibile. Gli ominidi, cioè avevano il pollice che poteva spostarsi e avvicinarsi a ciascun dito. In questo modo la mano riusciva a prendere bene qualsiasi oggetto. Grazie a questa caratteristica gli ominidi hanno imparato a usare le mani con grande abilità.

Maschere


Cartellone sui dinosauri



Ecco il nostro lavoro sui dinosauri. Dopo aver fatto una ricerca storica e scientifica sui dinosauri abbiamo creato un cartellone riassuntivo sui nostri dinosauri preferiti.

Il gioco dell'orologio


Quale metodo migliore per ripassare l'orologio?!! Ecco un simpatico gioco da fare in classe....bisogna solo prendere un orologino dalla scattola del " Gioco dell'ora"e incollare l'orologino e scrivere sul quaderno l'ora che viene segnata.